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i preservativi proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili
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Vaccino anti-clamidia, una nuova speranza

Il nuovo vaccino contro la clamidia potrebbe essere una svolta per il futuro delle malattie sessualmente trasmissibili. Di fatto, rappresenta già una speranza nella sua forma sperimentale in quanto è apparso sicuro e ben tollerato.

Clamidia, 131 milioni di nuove diagnosi ogni anno

È l’Organizazione mondiale della sanità a dichiararla l’infezione sessualmente trasmessa (Ist) più frequentemente rilevata nel mondo. I dati del 2016 parlavano di 131 milioni di nuovi casi di clamidia, seguiti da 78 milioni di nuove diagnosi per gonorrea e 5,6 milioni di casi di sifilide.

Per quanto riguarda l’Italia, dall’indagine del 2006 dell’Istituto superiore di sanità (Iss) emerge che l’incidenza stimata di clamidia era di 190 casi ogni 100mila maschi e 187 casi ogni 100mila femmine. Frequente soprattutto tra i giovani intorno ai 25 anni.

Generalmente curabile con antibiotico, sul fronte prevenzione finora nulla era stato efficace contro la clamidia. L’unica speranza è arrivata adesso grazie al primo vaccino che fa parte di uno studio realizzato con il contributo della Commissione Europea e The Innovation Fund Denmark.

La ricerca pubblicata su Lancet Infectious Diseases, ha valutato la sicurezza sull’uomo di questo nuovo vaccino (CTH522) e dai primi risultati “appare essere sicuro e ben tollerato”. Così almeno sottolineano i ricercatori dello Statens Serum Institut (Copenhagen) e dell’Imperial College di Londra.

Sintomi e diagnosi

Il batterio della clamidia si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti, vaginali, anali e orali e anche durante la gravidanza da madre a feto. I sintomi più diffusi conseguenti all’infezione sono:

  • Dolore e bruciore alla minzione
  • Dolore o sensazione di pesantezza al basso ventre
  • Macchie rosse sui genitali
  • Prurito a genitali e pube
  • Ingrossamento dei linfonodi inguinali
  • Secrezioni peniene, dolore e rigonfiamento testicolare dovuto a infiammazione (negli uomini)
  • Perdite vaginali tra un ciclo mestruale e l’altro (nelle donne)
  • Rapporti sessuali dolorosi (nelle donne)

In caso di aggravamento possono presentarsi anche:

  • Febbre
  • Diarrea
  • Nausea
  • Dolori addominali.

La diagnosi si effettua tramite tampone vaginale o cervicale per le donne oppure tampone uretrale e anale in entrambi i sessi e/o test colturale delle urine. In rari casi, può essere necessario ricorrere alla laparoscopia. Ossia un esame endoscopico che si effettua introducendo uno strumento ottico in addome attraverso piccole incisioni.

Oltre al vaccino, se sarà confermata la sua efficacia, è possibile prevenire la clamidia così come altre malattie sessualmente trasmesse rispettando alcune regole. Basta praticare una corretta vita sessuale. Per esempio, curando l’igiene prima e dopo i rapporti, utilizzando il preservativo e facendo attenzione al partner scelto.

Autore /

Siciliana d'origine, sono nata e cresciuta nel capoluogo di provincia più alto d'Italia, Enna. Una laurea in Giornalismo, una specializzazione in riprese e montaggio video e un diploma come Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana. Dal 2008 sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti. Lavoro come giornalista, videomaker, OSSS e mamma. Credo nel lavoro di squadra, nella forza del web, nella determinazione e professionalità. Creativa e avida di conoscenza, coltivo molti interessi. Non sopporto i “furbetti". Adoro confrontarmi con gli altri e mettermi alla prova, sul lavoro e nella vita privata.

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