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Più sei alto, meno rischi il diabete di tipo 2

Bastano solo 10 cm di altezza in più, per ridurre il rischio diabete dell’86% nei maschi e del 67% nelle femmine, in soggetti normo-peso. È la scoperta fatta dai ricercatori dell’Istituto Tedesco di Nutrizione Umana Potsdam-Rehbruecke.

Altezza fa rima con salute

L’altezza è mezza bellezza, si sa. Ma non solo. Alcuni studi avrebbero addirittura dimostrato che le persone più alte sono destinate a vivere una vita più di successo, sia in campo personale che in quello lavorativo. Anche se esistono delle eccezioni. Vedi per esempio Alessandro Magno, Cesare e Napoleone, uomini bassi ma di potere. Adesso, uno studio tedesco ha dimostrato che essere alti è anche vantaggioso per la salute.

Essere alti, infatti, secondo Clemens Wittenbecher e Matthias Schulze, dell’Istituto Tedesco di Nutrizione Umana Potsdam-Rehbruecke, potrebbe proteggere dal diabete di tipo 2. Al contrario, la bassa statura sarebbe associata a maggior rischio di soffrirne.

Lo studio pubblicato sulla rivista Diabetologia spiega come solo 10 cm in più di altezza facciano la differenza. Ridurrebbero il rischio diabete del 41% nei maschi e del 33% nelle femmine. Percentuali destinate a salire nel caso si tratti di persone di peso normale. Ogni 10 cm in più di altezza, il rischio diabete si riduce dell’86% nei maschi e del 67% nelle femmine.

Per effettuare lo studio, i ricercatori hanno utilizzato un campione di 27.548 individui. Un gruppo, costituito da 16.644 donne di età compresa tra i 35 e i 65 anni e un altro da 10.904 maschi di 40-65 anni. Ad ognuno di loro sono stati misurati vari parametri: altezza, peso, girovita, pressione del sangue, grasso nel fegato, glicemia a digiuno etc.

Il grasso nel fegato può causare il diabete

Mettendo a confronto i dati di coloro che si erano ammalati di diabete con quelli che invece non avevano sviluppato la malattia, è emersa l’associazione tra bassa statura e rischio di diabete. Anche se l’altezza si associa alla malattia solo in modo indiretto. Ossia a causa di fattori di rischio cardiometabolici, come ad esempio l’accumulo di grasso nel fegato, che sembra maggiore nelle persone di bassa statura.

Francesco Purrello dell’Università di Catania e Presidente della Società italiana di Diabetologia (SID) in un’intervista all’Ansa spiega “Non è la prima volta che viene individuata l’associazione tra altezza e rischio diabete, ma questo studio merita attenzione per la metodologia utilizzata e per la rivista prestigiosa che lo pubblica”.

“I risvolti pratici di questa osservazione – sottolinea – sono che il monitoraggio dei principali fattori di rischio cardiometabolico deve essere ancora più frequente e più attento nelle persone di bassa statura. Inoltre viene confermato che l’accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica) non deve più essere sottovalutato come fattore di rischio per lo sviluppo di malattie metaboliche come il diabete”.

Al di là dell’altezza, è importante ricordare che adottando uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta è possibile tenere sotto controllo la glicemia, la pressione arteriosa e il colesterolo e ridurre così il rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari.

Autore /

Siciliana d'origine, sono nata e cresciuta nel capoluogo di provincia più alto d'Italia, Enna. Una laurea in Giornalismo, una specializzazione in riprese e montaggio video e un diploma come Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana. Dal 2008 sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti. Lavoro come giornalista, videomaker, OSSS e mamma. Credo nel lavoro di squadra, nella forza del web, nella determinazione e professionalità. Creativa e avida di conoscenza, coltivo molti interessi. Non sopporto i “furbetti". Adoro confrontarmi con gli altri e mettermi alla prova, sul lavoro e nella vita privata.

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