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Analisi dello sperma
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Infertilità maschile, gli esami da fare per la diagnosi

Linfertilità maschile interessa il 7% degli uomini e sempre di più i giovani.  Le cause sono la produzione insufficiente di spermatozoi oppure la natura qualitativamente alterata degli spermatozoi (per ridotta motilità, alterata morfologia, DNA danneggiato) che ostacola il concepimento. Anamnesi specifica, spermiogramma e test di laboratorio fanno parte degli esami propedeutici per fare diagnosi di infertilità.

Diagnosi di infertilità maschile

Le indagini iniziali prevedono una corretta anamnesi, che rappresenta la base di partenza per un percorso che porti alla definizione della causa di infertilità maschile al fine di evitare l’esecuzione di esami inutili e individuare la soluzione più adatta.

L’anamnesi specifica dell’infertilità indaga sul tempo trascorso nella ricerca del concepimento, la frequenza dei rapporti avuti in tale periodo e l’evidenza di eventuali problemi relativi ai rapporti sessuali.

Anamnesi specifica

L’anamnesi dell’uomo raccoglie le informazioni sulle abitudini di vita (come fumo e consumo di alcol o droghe e lavori svolti in passato o tuttora in corso) e sul funzionamento dell’apparato riproduttivo come la normale discesa dei testicoli nello scroto o il varicocele.

È utile verificare anche che non ci siano state delle orchiti e infezioni o infiammazioni di epididimo, dotti deferenti, dotti eiaculatori, prostata e vescicole seminali e alle alterazioni della secrezione di gonadotropine.

Importanti sono le malattie di altri organi che possono avere effetti negativi sulla funzione della riproduzione come il diabete, l’obesità e malattie cardiovascolari.

Analisi dello sperma

Lo spermiogramma (analisi dello sperma) si esegue su un campione di sperma raccolto dopo almeno 36-72 ore di astinenza da rapporti sessuali.

Si valutano l’acidità e la viscosità del liquido e al microscopio la densità degli spermatozoi nello sperma, la loro capacità di muoversi, il loro aspetto e l’assenza di aree di agglutinazione (il MAR-Test) provocati dalla presenza di autoanticorpi e infezioni in atto.

Si misura la concentrazione di fruttosio (la sua assenza può indicare un’ostruzione delle vie spermatiche) e la presenza di globuli bianchi (indicano un’infezione).

Lo spermiogramma rileva:

  • Oligospermia (ridotto numero di spermatozoi)
  • Azoospermia (assenza di spermatozoi)
  • Astenospermia (ridotta motilità degli spermatozoi)
  • Teratozoospermia (difetti nella forma degli spermatozoi).

Il post-coital test (esame successivo al coito) viene eseguito uno o due giorni dopo il rapporto sessuale non protetto, prelevando un piccolo campione del muco presente nel collo dell’utero e analizzandolo al microscopio.

Viene definito “buono” o “scarso” in base all’aspetto del muco e alla presenza di spermatozoi in movimento.

Esami di laboratorio

Il dosaggio delle gonadotropine nella diagnosi di infertilità ha un ruolo meno importante rispetto alla donna mentre se c’è un riscontro di una produzione ridotta (oligospermia) o assente (azoospermia) di spermatozoi è opportuno misurare l’FSH, l’LH e il testosterone.

È opportuno valutare il contenuto di enzimi presenti nell’acrosoma (organo presente nella parte anteriore dello spermatozoo) utili allo spermatozoo per penetrare nell’ovocita.

Il test TUNEL, SCSA, HALO consente di identificare i casi di alterazione del Dna degli spermatozoi (frammentazione del DNA spermatozoario).

Test strumentali

Ecografia scrotale e del testicolo, per diagnosticare alcune anomalie come l’agenesia dei vasi deferenti, le patologie dell’epididimo, tumori testicolari misconosciuti, spermatocele, ecc.

Ecografia trans-rettale, per diagnosticare un’eventuale agenesia delle vescichette seminali e dei vasi deferenti, patologie prostatiche come prostatite, ascesso prostatico, ipertrofia prostatica, oltre che forme ostruttive acquisite delle vie seminali distali responsabili dell’infertilità maschile.

Eco-doppler, per la diagnosi e la valutazione dell’entità di un varicocele.

Biopsia del testicolo

Si preleva un frammento di tessuto dal testicolo da valutare al microscopio per verificare l’aspetto dei tubuli seminiferi, per escludere che l’azoospermie e l’oligospermia dipenda dai testicoli e no dalle vie attraversate dallo sperma e delle cellule di Leydig, una loro modificazione indicano un danno ai tessuti del testicolo da infezioni o infiammazioni.

Analisi genetiche

Il cariotipo consente, con un prelievo del sangue, di individuare eventuali anomalie cromosomiche dell’individuo.