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Fertilità, come preservarla. I consigli dell’Iss

Con l’avanzare degli anni la fertilità diminuisce, ma uno stile di vita sano può preservarla più a lungo. Evitare quindi droghe, tabacco, alcol, rapporti sessuali non protetti e fare attività fisica. A ricordarlo, il 22 settembre scorso, in occasione della Giornata Nazionale della Fertilità, è l’Istituto Superiore di Sanità.

Procreazione assistita per oltre 75 mila coppie nel 2017

L’avanzare dell’età è strettamente correlata alla diminuzione delle probabilità di concepire per la donna. Si stima che a 30 anni la possibilità di ottenere una gravidanza sia intorno al 30-40%, a 40 anni intorno al 10%. Insieme al fattore età ce ne sono altri che influenzano la fertilità e tra questi per esempio l’uso di droghe, tabacco, abuso di alcol, obesità o eccessiva magrezza, sedentarietà e malattie veneree. Ognuno di questi è un fattore di rischio se si decide di avere un figlio.

Uno stile di vita sano, come mangiare bene e svolgere regolare attività fisica, al contrario, può favorire il concepimento. A ricordarlo, è l’Istituto Superiore di Sanità, in occasione della Giornata Nazionale della Fertilità che si è celebrata il 22 settembre. Secondo i dati ufficiali, solo nel 2017, più di 78 mila coppie infertili si sono rivolte a Centri di Procreazione medicalmente assistita per avere un bambino. E la prevenzione diventa così una delle armi più efficaci.

Cos’è l’infertilità?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito infertilità una patologia che si manifesta con assenza di concepimento dopo 12-24 mesi di rapporti mirati non protetti. In Italia ne soffre circa il 15% delle coppie ed è un problema che riguarda sia donne che uomini. Nel primo caso, l’infertilità è una condizione per cui la donna non può ottenere una gravidanza, nel secondo caso si tratta della ridotta capacità riproduttiva dell’uomo.

Cause dell’infertilità femminile

Ci sono tante cause di infertilità femminile e tra queste:

  • alterazioni dell’apparato riproduttivo
  • malformazioni congenite
  • infezioni come la clamidia o la gonorrea
  • disfunzioni ormonali.

Per diagnosticarla è possibile effettuare controlli come il dosaggio ormonale, il tampone vaginale, l’ecografia pelvica transvaginale, isteroscopia, laparoscopia, etc.

Cause dell’infertilità maschile

La più comune forma d’infertilità maschile, ricorda l’Iss, è quella da varicocele, seguita da infiammazioni testicolari, patologie prostatiche, disfunzione erettile, traumi, rischi ambientali, uso di anabolizzanti per fare sport, etc.
La diagnosi è possibile tramite lo spermiogramma e il test di funzionalità spermatica.

Autore /

Siciliana d'origine, sono nata e cresciuta nel capoluogo di provincia più alto d'Italia, Enna. Una laurea in Giornalismo, una specializzazione in riprese e montaggio video e un diploma come Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana. Dal 2008 sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti. Lavoro come giornalista, videomaker, OSSS e mamma. Credo nel lavoro di squadra, nella forza del web, nella determinazione e professionalità. Creativa e avida di conoscenza, coltivo molti interessi. Non sopporto i “furbetti". Adoro confrontarmi con gli altri e mettermi alla prova, sul lavoro e nella vita privata.

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