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Colesterolo cattivo basso aumenta rischio emorragia cerebrale

Il colesterolo è un valore del sangue da tenere sotto controllo. È infatti noto che valori non controllati aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e cerebrali. Da sempre si raccomanda un attento controllo del colesterolo “cattivo”, che deve mantenersi entro certi limiti per ridurre i rischi per la salute. Un recente studio mette però in luce che anche valori troppo bassi sono correlati a dei rischi per la salute; sembra infatti che valori troppo bassi raddoppino il rischio di avere un ictus emorragico.

Troppo alto o troppo basso: i rischi del colesterolo cattivo

Il colesterolo è una sostanza prodotta dal fegato e dal surrene; è sempre presente nel nostro organismo, ma se la sua concentrazione aumenta e non viene controllata nel tempo, può diventare pericoloso.

Il colesterolo è infatti un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari come infarto o ictus.

L’aumento del colesterolo è di norma dovuto ad un’alimentazione scorretta, ma giocano un ruolo importante anche la familiarità e la predisposizione genetica.

Il colesterolo si dosa sul sangue e i valori che vengono controllati sono quelli delle HDL, high–density lipoprotein, detto anche colesterolo buono; le LDL, low–density lipoprotein, il cosiddetto colesterolo cattivo e i trigliceridi, che vengono per lo più assunti con i grassi dell’alimentazione.

Valori ideali di colesterolo e trigliceridi

I valori del colesterolo totale dovrebbero attestarsi sotto i 200 mg/dl; il colesterolo buono dovrebbero attestarsi sopra i 60 mg/dl; quello cattivo dovrebbe essere inferiore a 100 mg/dl e i trigliceridi tra 50 e 150 mg/dl.

Gli esperti da sempre raccomandano di mantenere i livelli entro certi limiti; sottolineano l’importanza di mantenere livelli bassi di colesterolo cattivo e alti di colesterolo buono.

Oggi, una ricerca pubblicata sulla rivista Neurology mette in realtà in mostra che anche il colesterolo cattivo troppo basso può essere pericoloso.

Lo studio, che ha coinvolto 96mila  persone nel corso di 9 anni – sottoposte regolarmente a controlli del colesterolo nel sangue – ha mostrato un maggior rischio di ictus di tipo emorragico.

Mentre valori troppo alti aumentano il rischio di sviluppare ictus ischemico, ovvero l’occlusione di un’arteria cerebrale a causa di un trombo, valori troppo bassi aumentano il rischio di sviluppare un ictus emorragico, ovvero la rottura di un’arteria cerebrale.

Lo studio mostra che avere il colesterolo cattivo al di sotto dei 70 milligrammi per decilitro di sangue può anche raddoppiare il rischio di ictus emorragico.

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