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Cervello bambini, ore davanti allo schermo lo modificano

È lo studio condotto dal Cincinnati Children’s Hospital a mettere in guardia i genitori dall’uso eccessivo delle apparecchiature elettroniche da parte dei bambini. Secondo quanto scoperto dai ricercatori sembra che il tempo trascorso davanti allo schermo modifichi il cervello dei piccoli. A rischio linguaggio e alfabetizzazione.

Bambini a rischio con tablet e tv

L’offerta dei programmi per bambini e dei supporti per visionarli è sempre più vasta. Cartoni animati, spot, documentari, giochi, programmi bilingue e intrattenimento di vario genere popolano ormai cellulari, tablet, tv e smart tv. Questo fenomeno ha fatto sì che i bambini passino molto più tempo davanti ad uno schermo, con la complicità spesso dei genitori che ne ignorano i rischi.

In realtà dei pericoli ci sono. Secondo i ricercatori del Cincinnati Children’s Hospital, negli Usa, trascorrere molte ore davanti allo schermo può provocare seri danni al cervello dei piccoli. Lo studio è stato effettuato su 47 bambini e bambine tra i 3 e i 5 anni, i quali sono stati sottoposti ad un test per valutare le capacità cognitive. Inoltre, è stata effettuata una risonanza magnetica al cervello per verificare cosa accadeva alla sostanza bianca. Cioè quella parte della testa che garantisce il corretto passaggio delle informazioni fra le varie zone.

Contemporaneamente, per fare un’analisi completa, è stato chiesto ai genitori di compilare un questionario sulle ore trascorse dai figli davanti ad uno schermo. Gli esami e le risposte al test hanno dato dei punteggi.  “Alti punteggi nel questionario sono associati significativamente ad un linguaggio meno espressivo, una minore abilità di dare il nome rapidamente agli oggetti e a più basse capacità di scrittura” scrivono gli autori.

A tre anni  bimbi incollati allo schermo per 25 ore a settimana

E continuano: “All’aumentare del punteggio è risultata associata anche una minore integrità della sostanza bianca, in tratti che coinvolgono le funzioni del linguaggio e dell’alfabetizzazione”. Questo non è che l’ultimo di una serie di allarmi lanciati dagli esperti sui pericoli dovuti agli schermi. Un altro studio canadese, condotto dalle università di Calgary e Waterloo su 2.400 bimbi fra i 2 e i 5 anni, aveva già messo in guardia dall’uso di smartphone, tablet e tv. Anche in quel caso si è parlato di problemi allo sviluppo cognitivo dei bambini.

Ed in effetti, i dati messi in luce dallo studio canadese erano preoccupanti. A due anni i bambini risultavano incollati allo schermo per circa 17 ore alla settimana. Mentre sotto i 3 anni le ore diventavano addirittura 25.  Per questo motivo, la Società italiana di Pediatria, già nel 2017, aveva espresso delle Raccomandazioni:

  • no a smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire
  • per i bimbi tra i 2 e i 5 anni, massimo un’ora di utilizzo al giorno
  • per i bimbi tra i 5 e gli 8 anni, massimo due ore di utilizzo al dì.
Autore /

Siciliana d'origine, sono nata e cresciuta nel capoluogo di provincia più alto d'Italia, Enna. Una laurea in Giornalismo, una specializzazione in riprese e montaggio video e un diploma come Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana. Dal 2008 sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti. Lavoro come giornalista, videomaker, OSSS e mamma. Credo nel lavoro di squadra, nella forza del web, nella determinazione e professionalità. Creativa e avida di conoscenza, coltivo molti interessi. Non sopporto i “furbetti". Adoro confrontarmi con gli altri e mettermi alla prova, sul lavoro e nella vita privata.

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