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Melanoma, al via una campagna di sensibilizzazione

Considerato il tumore della pelle più aggressivo, il melanoma colpisce mediamente la popolazione giovane. Secondo l’Aiom, nel 2018 in Italia si contavano 155 mila casi, dei quali 13.700 nuovi. Per scoprire cause, cure e il ruolo delle mutazioni genetiche, a settembre è partita la campagna di sensibilizzazione “Oltre la pelle”. Prossima tappa, Bari.

Cos’è il melanoma

La pelle è la parte più esterna del corpo di ogni vertebrato ed è anche quella più estesa e più pesante: è lunga da 1,5 a 2 metri e pesa circa 4 kg. Senza dubbio si tratta di un organo di primaria importanza in quanto ci protegge dal mondo esterno e ci presenta ad esso. Una pelle poco curata infatti è sintomo di sporcizia o trascuratezza, mentre al contrario, un pelle pulita e sana dona sicurezza nel rapporto con gli altri e con sé stessi.

La cute svolge molteplici ruoli, tra cui protezione meccanica da urti e stiramenti, termoregolazione, protezione da disidratazione e dai microbatteri esterni, oltre che dalle radiazioni solari. Grazie ai melanociti, difatti, che producono la melanina, il pigmento che dà alla cute la sua colorazione tipica, la nostra pelle è protetta dai dannosi raggi UV. Quando però, a seguito di un errore genetico, i melanociti iniziano a proliferare sulla pelle in modo disordinato, per esempio attraverso la formazione di nevi o nei, possono svilupparsi i melanomi.

Il melanoma è un tumore, spesso aggressivo, che colpisce sempre più frequentemente i giovani. Può formarsi in qualsiasi parte del corpo, anche se le zone più a rischio sono quelle più esposte al sole. Sebbene non ci siano ancora motivi molto chiari sul perché un neo diventi melanoma, si pensa che due delle motivazioni più valide siano l’esposizione al sole o alle lampade UV.

“Oltre la pelle”, per conoscersi un po’ di più

Vista la sua frequenza soprattutto tra i giovani, è fondamentale informarsi per prevenire e riconoscere il melanoma. E l’affluenza alla tappa romana della campagna di sensibilizzazione “Oltre la pelle“, voluta da Novartis, lo dimostra. Circa 1.000 persone hanno infatti visitato per tre giorni consecutivi, dal 20 al 21 settembre, lo spazio espositivo di Piazza San Silvestro e alcuni di loro si sono sottoposti a visite specialistiche.

Un interessante percorso interattivo ha dato la possibilità al grande pubblico di conoscere più da vicino questa patologia tanto diffusa.  A guardare i dati, infatti, il melanoma ha un tasso di incidenza tra i più elevati (+3,4% per anno nella popolazione maschile e +2% per anno in quella femminile). Si stima che nel 2018 ci siano stati 13.700 i nuovi casi diagnosticati. E secondo le stime dell’Associazione Italiana Oncologia Medica (Aiom), nel 2018 in Italia le persone con diagnosi di melanoma erano 155.000 (73.000 uomini e 82.000 donne).

Ampio spazio è stato dato anche alla prevenzione e al ruolo delle mutazioni genetiche come quella Braf. Per gli esperti, il gene Braf ha un ruolo fondamentale nel controllo della proliferazione dei melanociti. Questo perché è dimostrato che circa il 50% dei melanomi presenta mutazioni che riguardano proprio queste gene in senso oncogeno.

La campagna Novartis continua anche in altre zone d’Italia e la prossima tappa sarà dal 4 al 6 ottobre a Bari, in Piazza Libertà.

Autore /

Siciliana d'origine, sono nata e cresciuta nel capoluogo di provincia più alto d'Italia, Enna. Una laurea in Giornalismo, una specializzazione in riprese e montaggio video e un diploma come Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana. Dal 2008 sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti. Lavoro come giornalista, videomaker, OSSS e mamma. Credo nel lavoro di squadra, nella forza del web, nella determinazione e professionalità. Creativa e avida di conoscenza, coltivo molti interessi. Non sopporto i “furbetti". Adoro confrontarmi con gli altri e mettermi alla prova, sul lavoro e nella vita privata.

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