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Donne diabetiche più a rischio di complicanze degli uomini

In Italia sono quasi 5 milioni le persone affette da diabete e di queste oltre un milione non sanno di soffrirne. La malattia è infatti spesso silente e non dà sintomi. Fondamentale è la diagnosi precoce per prevenire le complicanze e ridurre i rischi di malattia cardiovascolare.

Donne affette da diabete tipo 2 più a rischio di sviluppare complicanze

Il diabete è una delle patologie più diffuse sul territorio italiano. Solamente nel Bel Paese sono quasi 5 milioni che ne soffrono secondo i dati ISTAT del 2016 e, fra questi, 1 milione di persone non sa di soffrirne.
Ad aggravare la malattia sono le complicanze correlate come le malattie cardiovascolari. Nelle donne diabetiche fra i 35 e i 54 anni c’è un rischio quasi raddoppiato rispetto agli uomini di sviluppare una malattia coronarica ed è superiore anche il rischio di andare incontro ad ictus.
Da alcuni studi nel 2014 che hanno preso in esame quasi un milione di persone, è emerso che le donne hanno un maggior rischio di sviluppare complicanze associate al diabete, correlate soprattutto a problematiche come l’ipercolesterolemia e ipertensione. Inoltre le donne sembrano essere meno attente nel monitorare gli effetti del diabete rispetto agli uomini.

Ad ognuno la giusta terapia

Una volta fatta diagnosi di diabete è necessario assumere la terapia farmacologica più adeguata. Ad oggi sono numerose le terapie farmacologiche disponibili e sul mercato farmaceutico sono numerose le molecole e i farmaci in grado di curare il diabete in modo personalizzato.
Cesare Berra, Direttore del Dipartimento Endocrinologo-Metabolico del Gruppo MultiMedica di Milano, sottolinea infatti che vanno tenute in considerazione le caratteristiche della malattia, come l’insulino-resistenza, la capacità di produrre insulina, o fattori che possano predisporre a complicanze nefrologiche o malattie cardiovascolari. Per ogni malato va identificato il migliora trattamento, che possa prevenire anche tutte le complicanze come infarti ed ictus.
Sono disponibili infatti nuove terapie in grado di ridurre l’ospedalizzazione, lo scompenso cardiaco, le morti per malattie cardiovascolari come ictus o infarto.
Le nuove terapie a disposizione hanno anche altri effetti benefici sulla persona come la riduzione del peso, della pressione, preservano la funzionalità renale che spesso peggiora in caso di diabete.

Prevenire le complicanze

Gli esperti sottolineano l’importanza di prevenire le complicanze, promuovendo la centralità del paziente e lavorando per identificare farmaci che possano migliorare la qualità di vita dei pazienti.
È fondamentale mantenere un corretto stile di vita, seguire una dieta equilibrata, fare attività fisica regolare e non fumare. Il fumo infatti, dannoso su tutta la popolazione, sul diabetico aumenta il rischio di malattie aterosclerotiche, difficilmente diagnosticabili.

Autore /

Nata come interprete in ospedale, dove si è innamorata di tutto ciò che vedeva, diventa infermiera nel 2006. Prima in pronto soccorso e medicina d'urgenza, ora in rianimazione. Un master in area critica presso l'Università di Bologna e la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche. Infermiera, moglie, mamma di una boxerina pelosa, ballerina a tempo perso. Profondamente innamorata della vita, e con tanta voglia di migliorare il mondo!

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