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Tipo 2 in aumento fra i giovani

Il diabete di tipo 2 è sempre più frequente fra gli adolescenti e i giovani adulti. L’insorgenza precoce comporta però anche una maggiore aggressività della malattia e una precoce comparsa di complicanze. Gli esperti consigliano di lavorare sulla prevenzione, coinvolgendo famiglie, scuola, medici ed industria alimentare.

Caratteristiche del diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 è la tipologia di diabete più frequente e colpisce di norma la popolazione adulta. Al contrario del diabete di tipo 1, dove il pancreas non produce insulina, nel diabete di tipo 2 l’insulina viene prodotta, ma è insufficiente o non agisce in maniera adeguata.

Nei casi più lievi il trattamento viene effettuato con la terapia orale in compresse, mentre nei casi più gravi la persona deve assumere insulina.

Le cause sono da ricercare principalmente nelle caratteristiche personali della persona, come alimentazione e attività fisica. In particolare, i principali fattori predisponenti risultano essere l’obesità, l’inattività fisica e un’alimentazione scorretta ricca di grassi e zuccheri.

Oltre a questi fattori, anche lo stress e la famigliarità giocano un ruolo importante e, non da ultimo, risulta essere un fattore di rischio l’età , perché il pancreas, invecchiando, non è in grado più di produrre adeguatamente insulina.

Sempre più adolescenti e giovani affetti da diabete di tipo 2

Se fino a qualche decennio fa il diabete di tipo 2 era prevalente nella popolazione adulta e anziana, negli ultimi anni sono aumentati costantemente i casi fra gli adolescenti e i giovani sotto i 40 anni. Secondo le stime americane, ogni anno i diabetici under 30 aumentano del 2,3%, e nel 2050 potrebbero addirittura quadruplicare.

Il diabete di tipo 2 dei giovani è tendenzialmente più aggressivo, perché comporta l’insorgenza di complicanze precoci, ed effetti negativi a lungo termine. Inoltre, a causa della resistenza all’insulina, c’è un deterioramento delle cellule pancreatiche più veloce che nell’adulto e risulta essere maggiore anche il fallimento terapeutico rispetto agli adulti. La metformina rimane tuttavia la terapia di prima scelta per gli adolescenti, anche se spesso la malattia evolve fino ad arrivare alla terapia insulinica.

Secondo Francesco Purrello, presidente della Società italiana di Diabetologia, negli ultimi 10 anni la popolazione diabetica giovane è raddoppiata, e al momento sono circa 150mila le persone affette dalla malattia.

Obesità, sedentarietà e storia famigliare le cause del diabete

Le cause del diabete di tipo 2 fra i giovani sono da ricercare nell’obesità, nella sedentarietà e nella storia familiare. Secondo l’esperto, inoltre, il diabete in questa fascia di età è più aggressivo, ed è spesso associato ad un rischio maggiore di complicanze croniche, sia microvascolari – come retinopatia, nefropatia e neuropatia – che macrovascolari, come l’arteriosclerosi.

Uno studio presentato al 55° congresso dell’EASD, European Association for the study of Diabets, ha preso in esame 370.854 persone con diabete di tipo 2; l’età media dei soggetti con nuova diagnosi di diabete è di 53 anni, ma l’11%  appartiene alla fascia 18-40 anni e il 16% a quella 41-50.

L’aumento di giovani affetti da diabete di tipo 2 nella fascia di età 18-40 è passata dal 9,5 al 12,5%. I giovani presi in esame e studiati per 7 anni, presentavano un indice di massa corporea (BMI) molto più alto; il 71% di loro era obeso e con valori più alti di glicemia, emoglobina glicata e colesterolo LDL.

Inoltre, uno su tre è risultato iperteso, il 2% era affetto da malattie cardiovascolari e il 4% da una malattia renale cronica. Il professor Purrello sottolinea l’importanza della prevenzione, che coinvolga non solo medici, ma anche la famiglia, la scuola, i responsabili delle politiche sanitarie e l’industria alimentare.

Autore /

Nata come interprete in ospedale, dove si è innamorata di tutto ciò che vedeva, diventa infermiera nel 2006. Prima in pronto soccorso e medicina d'urgenza, ora in rianimazione. Un master in area critica presso l'Università di Bologna e la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche. Infermiera, moglie, mamma di una boxerina pelosa, ballerina a tempo perso. Profondamente innamorata della vita, e con tanta voglia di migliorare il mondo!

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