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Nascite in Italia ancora in calo

Secondo una recente indagine ISTAT, in Italia continuano a diminuire le nascite. Solo nell’ultimo anno le nascite sono state 18mila in meno e negli ultimi 10 anni 140mila in meno. Si riduce anche il numero medio di figli per ogni donna, che si attesta a 1,29, e aumenta l’età media della prima gravidanza a 32 anni.

Italia, le nascite sono in continuo calo

Il numero dei bambini nati nel 2018 è stato di 439.747, circa 18 mila in meno rispetto al 2017, e solo nei primi 6 mesi del 2019 le nascite sono già 5000 in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

Nell’ultimo decennio i nuovi nati sono stati il 24% in meno e il dato è associato anche ad un numero sempre più basso di donne in età fertile, fra i 15 e 49 anni, diminuite di circa 1 milione nell’ultimo decennio.
Si è ridotto anche il numero di figli per ogni donna, che è passato da 1,45 a 1,29 e si sono ridotte le nascite all’interno dei matrimoni, dovute anche ad una forte riduzione del numero dei matrimoni negli ultimi 10 anni.
Il calo della natalità si è registrato in tutta Italia, soprattutto in Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria e nelle regioni del centro Italia, tranne nella provincia autonoma di Bolzano dove si è registrato un aumento del 4,9%.
Gli esperti spiegano la diminuzione dei primi figli nell’ultimo decennio con la  difficoltà a formare una nuova famiglia e alla permanenza prolungata nella famiglia di origine, alle difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, all’instabilità del lavoro, alle problematiche legate all’acquisto di una casa.

Un bambino su tre nasce da genitori non sposati

Circa un bambino su tre nasce da genitori non sposati e il numero è in progressivo aumento, con un picco al centro Italia e a Bolzano, con il 46,5% di coppie non coniugate. Al sud i numeri sono molto più bassi, tranne in Sardegna che è in linea con le regioni del Nord.
Il numero dei bambini nati fuori dal matrimonio è ancora più alto se il padre è straniero, mentre è più basso se è la madre ad essere straniera.

Un bambino su 5 al nord ha entrambi i genitori stranieri

Al nord, il 20% dei bambini nati ha entrambi i genitori stranieri, percentuale decisamente più bassa al sud e nelle isole dove ci sono picchi del 6%. I bambini nati da genitori stranieri sono al primo posto rumeni, seguiti da marocchini, albanesi e cinesi.
Un quarto dei bambini nati in Emilia Romagna nel 2018 è straniero, mentre lo è un quinto dei bambini nati nelle regioni del Nord Italia.

Si riducono le nascite anche fra i cittadini stranieri

Anche fra le coppie con almeno un genitore straniero, si riduce il numero dei nuovi nati, con oltre 2600 bambini in meno nell’ultimo anno.
Anche la popolazione straniera infatti, come quella italiana, sta progressivamente invecchiando, e aumenta la fascia di età delle donne feconde. Questo fenomeno si spiega con la riduzione del numero dei migranti, ed in particolare con il numero sempre maggiore di donne straniere che lavorano e fanno sempre meno figli.

Si alza l’età media della prima gravidanza e si abbassa il numero di figli

L’età media della prima gravidanza è progressivamente aumentato, fino ad arrivare a 32 anni. Al centro Italia le donne partoriscono in media a 32,3 anni, mentre in Sardegna e nel Lazio si arriva fino a 32,5.
Si abbassa il numero medio di figli per ogni donna, anche fra le madri straniere. Nel 2018 per ogni donna si è avuto in media 1,29 figli, numero in linea con quello di 15 anni fa quando si era registrato un crollo delle nascite.
Le donne del nord hanno livelli più alti di fecondità che si attestano a 1,32, soprattutto nelle province autonome di Trento e Bolzano, in Valle d’Aosta e Lombardia. Nel mezzogiorno il valore è di 1,29 figli per donna, mentre in Sardegna si registra il più basso numero di figli per donna con 1,02.
Le straniere hanno un tasso di fecondità maggiore che si attesta a 1,94 figli, anche se questo dato è in calo, con un picco di 2,06 al nord e 1,91 al sud.

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Nata come interprete in ospedale, dove si è innamorata di tutto ciò che vedeva, diventa infermiera nel 2006. Prima in pronto soccorso e medicina d'urgenza, ora in rianimazione. Un master in area critica presso l'Università di Bologna e la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche. Infermiera, moglie, mamma di una boxerina pelosa, ballerina a tempo perso. Profondamente innamorata della vita, e con tanta voglia di migliorare il mondo!

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