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Utilizzo di psicofarmaci: Toscana al primo posto e Campania all’ultimo

Negli ultimi 15 anni, in Italia si è registrato un aumento dell’utilizzo di antidepressivi di circa il doppio. Il provider Iqvia che raccoglie dati sanitari, ha messo in luce un aumento del consumo solo nell’ultimo anno del 2% e ha tracciato una mappa del disagio mentale in Italia, che vede al primo posto la Toscana e all’ultimo la Campania.

La mappa dell’utilizzo degli psicofarmaci in Italia

Gli psicofarmaci sono una categoria di farmaci utilizzati per trattare i problemi psichici, dalla depressione, alla schizofrenia.

L’Italia, secondo le stime, non è fra i paesi europei con il più alto tasso di utilizzo di psicofarmaci, al contrario: si colloca al di sotto della media europea. Tuttavia, negli ultimi 15 anni si è registrato un raddoppio dell’utilizzo di questi farmaci, e solo nell’ultimo anno, si è registrato un aumento del 2%, soprattutto fra gli over 65.

Iqvia, provider italiano che raccoglie dati di natura clinica, ha stilato una mappa regionale sul disagio mentale, partendo dal consumo di psicofarmaci.

Secondo i dati raccolti, la Toscana è la regione al primo posto per depressione, seguita da Liguria e Umbria. All’ultimo posto si trova la Campania, preceduta da Puglia e Basilicata.

La Toscana in pole position

Secondo IQVIA, in Toscana si è registrato il volume maggiore di unità somministrate pro – capite all’anno di antidepressivi, con 28.13 unità. Al secondo posto si piazza la Liguria con 25,63 unità pro-capite, e l’Umbria con 22,79. La media nazionale è di 16,90 unità pro -capite. Gli ultimi tre posti della classifica sono occupati da Campania (12,44 unità), Puglia (12,59) e Basilicata (12,88).

Fabrizio Starace, direttore del dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze patologiche dell’AUSL di Modena, sottolinea che il dato toscano è rimasto in realtà costante negli ultimi anni. Secondo l’esperto, il primo posto della regione può essere correlato ad una maggiore attitudine del Servizio Sanitario Regionale ad individuare i disturbi depressivi e al loro trattamento, oppure ad una maggiore propensione degli specialisti a trattare le condizioni depressive con i farmaci.

Antipsicotici: la spesa pro capite più alta in Calabria

È in Calabria invece che si registra la spesa pro – capite annuale più alta di farmaci antipsicotici, mentre la più bassa si registra in Friuli Venezia Giulia. La Sardegna è prima in classifica per unità somministrate pro – capite all’anno, seguita da Umbria e Liguria.

In Liguria si è registrata la spesa pro – capite più alta e secondo le stime, la prevalenza dei disturbi depressivi è del 2% maggiore rispetto alla media nazionale.

Al Sud tassi di depressione più bassi

I dati Istat mettono in luce che nelle regioni del Sud si ha una minore prevalenza di depressione rispetto alla media nazionale. Gli esperti sottolineano che le condizioni depressive sembrano essere più presenti in contesti in cui le persone lavorano, sono più competitive e hanno maggiori pressioni ed aspettative sociali. Al contrario, al Sud i disturbi depressivi sembrano non risentire delle condizioni economiche più disagiate e degli alti tassi di disoccupazione.

Scarsa aderenza terapeutica

Starace sottolinea il problema dell’aderenza terapeutica. Secondo i dati dell’Agenzia italiana del farmaco, vi è un alto tasso di scarsa aderenza terapeutica: oltre il 40% delle persone non assume adeguatamente i farmaci, e circa il 50% dopo tre mesi  ne sospende l’assunzione.

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