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Italia al quarto posto fra i paesi con i prezzi più alti

L‘Italia è la nazione con i prezzi dei farmaci più alti dopo USA, Germania ed Emirati Arabi. A stilare la classifica è il provider britannico Medbelle, che ha confrontato il prezzo di 13 farmaci per 13 diverse patologie. Secondo gli esperti del settore la colpa è da attribuire ai prezzi troppo alti dei generici.

Prezzi dei farmaci in Italia più alti del 90% rispetto alla media mondiale

Il provider britannico Medbelle ha pubblicato uno studio sul prezzo dei farmaci nei vari paesi del mondo, confrontando 13 farmaci per 13 diverse patologie.
Dai dati è emerso che l’Italia risulta essere al quarto posto fra i paesi con i prezzi più alti dopo Usa, Germania ed Emirati Arabi.
Confrontando i prezzi dei farmaci generici e dei farmaci branded, ovvero con un marchio della casa farmaceutica, è emerso che i prezzi sono più alti del 90% rispetto al prezzo medio di 50 paesi presi in esame.
Gli Stati Uniti risultano il paese con i farmaci più costosi al mondo del 306%, mentre la Malesia risulta il paese con il prezzo più basso del -90%. Per ogni paese è stato analizzato il prezzo dei farmaci calcolato in unità/dose ovvero 1 unità di farmaco (es. una compressa o una capsula).

Il caro farmaci in Italia

In Italia, i farmaci branded hanno prezzi più alti del 55% rispetto alla media, mentre i generici hanno prezzi più alti di oltre l’830%. I farmaci presi in esame come quelli per la disfunzione erettile, per l’epilessia, il colesterolo, l’asma, gli antibiotici, i farmaci antidepressivi, la pillola anticoncezionale, gli antipertensivi e la pillola anticoncezionale, solo per citarne alcuni.

L’opinione di Farmindustria e Assogenerici

dichiara che “l’indicatore utilizzato nell’analisi da Medbelle è il prezzo di listino, che in Italia è ben diverso dalla spesa effettivamente sostenuta per l’acquisto dei farmaci. Il prezzo reale nel nostro Paese è infatti significativamente più basso per via di tutti i meccanismi di sconto in vigore”.
Inoltre, i 13 principi attivi utilizzati da Medbelle rappresentano solo il 3% di tutto il mercato italiano e il campione in esame è dunque molto limitato.
Anche Enrique Häusermann, presidente di Assogenerici replica affermando che i dati sono privi delle caratteristiche di fondatezza e correttezza, e ciò si evince dal fatto che la fonte dei dati è una ricerca web nelle farmacie on line assieme ad alcuni siti governativi.

Autore /

Nata come interprete in ospedale, dove si è innamorata di tutto ciò che vedeva, diventa infermiera nel 2006. Prima in pronto soccorso e medicina d'urgenza, ora in rianimazione. Un master in area critica presso l'Università di Bologna e la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche. Infermiera, moglie, mamma di una boxerina pelosa, ballerina a tempo perso. Profondamente innamorata della vita, e con tanta voglia di migliorare il mondo!

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