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I farmaci antiacido aumentano il rischio di allergie

I farmaci antiacido sono una categoria di farmaci sempre più utilizzata dalla popolazione. Vengono assunti per contrastare il bruciore gastrico associato a stress, alimentazione scorretta, gastrite o ulcera gastrica. Uno studio condotto in Austria ha però messo in luce che le persone che assumono antiacidi abitualmente hanno un rischio maggiore di sviluppare allergie.

Allergie raddoppiano con i farmaci antiacidi

Lo stomaco è un organo che produce dei succhi gastrici con un pH acido. L’acidità del pH permette di degradare e digerire il cibo, e deve mantenersi a livelli costanti.

Tuttavia può accadere che in condizioni di stress, alimentazione scorretta e assunzione di farmaci, il pH si abbassi, diventando ancora più acido, e provocando disturbi alla persona.

Di norma, l’acidità gastrica si manifesta con bruciore di stomaco e reflusso gastrico, e può diventare spesso anche dolorosa. Per ovviare al problema si può ricorrere all’assunzione di farmaci antiacidi, che in breve tempo sono in grado di attenuare i sintomi dolorosi.

L’assunzione di antiacidi è andata aumentando nel corso degli anni, e attualmente è molto alto il numero delle persone che ne fa uso abitualmente.

Uno studio condotto in Austria, pubblicato sulla rivista “Nature Communications” ha però messo in luce che l’assunzione di farmaci per ridurre l’acidità gastrica, è associato ad un aumento del rischio di sviluppare allergie.

Lo studio ha preso in esame 8 milioni di cartelle cliniche nel periodo dal 2009 al 2013; dall’analisi è emerso che le persone che prendevano anti – acidi avevano il doppio di possibilità di sviluppare allergie negli anni successivi.

Le persone più predisposte sono risultate le donne e le persone anziane, e quelle che assumevano sei dosi al giorno e li assumevano frequentemente.

La causa, secondo i ricercatori, è da attribuire al fatto che gli antiacidi, agendo sul pH, vanno anche ad interferire nella fase di digestione del cibo e i frammenti di proteine più grandi, che non sono state adeguatamente degradate, raggiungono l’intestino. Qui agiscono sul sistema immunitario comportandosi come degli proallergeni, ovvero sostanze in grado di aumentare il rischio di sviluppare allergie.

I ricercatori sottolineano l’importanza di valutare bene i reali benefici per la salute nell’assunzione di antiacidi, rispetto ai potenziali rischi che possono provocare.