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I dolori aumentano con umidità e vento

Confermato dall’università di Manchester il legame tra dolori e meteo. Chi soffre di malattie croniche infatti ha il 20% di possibilità in più di soffrire di dolori durante i cambiamenti climatici. L’umidità, il nemico peggiore.

Dolore e meteo: dal mito alla realtà

Si chiama metereopatia ed è un insieme di disturbi psichici e fisici associati ai cambiamenti climatici. Si stima che nel mondo ne soffra circa il 20-25% della popolazione e che i numeri siano in crescita. Chi soffre di questi disturbi risulta quindi essere più sensibile ai temporali, alle ondate di calore, all’afa, all’umidità ed è propenso a sviluppare un’intolleranza generalizzata. Non si tratta solo di alterazioni psichiche e sbalzi di umore, ma anche di veri e propri malesseri fisici.

Come si manifesta la metereopatia

I sintomi della metereopatia possono cambiare in base al tipo di variazione climatica. Per esempio, in caso di:

  • freddo, la persona potrebbe soffrire di sonnolenza, flogosi di gola e naso e avere le estremità del corpo arrossate
  • caldo, potrebbe registrare ipotensione, astenia, malessere generale
  • umidità, potrebbe manifestarsi ansia, insonnia, astenia, cefalea e dispnea.

Ma il meteo influenza non solo la vita delle persone metereopatiche, ma anche quella di coloro che soffrono di condizioni di salute precarie e malattie croniche come artriti, fibromialgie, emicranie e dolori neuropatici.  Per loro c’è il 20% di possibilità in più di soffrire di dolore proprio nei giorni in cui il clima cambia. Ed in particolare, nelle giornate umide e ventose. A stabilirlo, una ricerca condotta dall’Università di Manchester, tramite dati acquisiti da un’app per smartphone.

Allo studio hanno preso parte 2.600 persone che tramite l’app hanno registrato, ogni giorno, i sintomi del proprio corpo alle condizioni metereologiche del momento. Queste venivano segnalate in automatico dal cellulare, grazie al rilevatore gps. Da quì la conferma, secondo cui le persone nelle giornate di bassa pressione e vento forte sentivano più dolore. Nessuna associazione invece rispetto alla temperatura.

“Nonostante molte ricerche abbiano esaminato l’esistenza e la natura di questa relazione, non vi è alcun consenso scientifico – spiega Will Dixon, del Centro di epidemiologia contro l’artrite dell’Università di Manchester – L’analisi ha mostrato che in giorni umidi e ventosi a bassa pressione, le probabilità di provare più dolore, rispetto a un giorno medio, erano circa del 20%”.

Le biometeoprevisioni

Uno strumento molto gettonato tra le persone metereopatiche e che potrebbe essere utilizzato anche da coloro che soffrono di dolori cronici, sono le biometeoprevisioni. Ossia, previsioni del tempo on-line che, oltre ad annunciare il buono e il cattivo tempo, aggiungono informazioni utili per affrontare al meglio i cambiamenti climatici.
Ne è un esempio www.biometeo.it creato dal Centro interdipartimentale di bioclimatologia dell’Università di Firenze, insieme alla Regione Toscana. Sul sito è infatti possibile trovare consigli su come vestirsi, sulle attività da fare all’aperto, su quanto la temperatura o il tipo di cambiamento climatico possa condizionare l’umore e lo stato di salute.

Autore /

Siciliana d'origine, sono nata e cresciuta nel capoluogo di provincia più alto d'Italia, Enna. Una laurea in Giornalismo, una specializzazione in riprese e montaggio video e un diploma come Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana. Dal 2008 sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti. Lavoro come giornalista, videomaker, OSSS e mamma. Credo nel lavoro di squadra, nella forza del web, nella determinazione e professionalità. Creativa e avida di conoscenza, coltivo molti interessi. Non sopporto i “furbetti". Adoro confrontarmi con gli altri e mettermi alla prova, sul lavoro e nella vita privata.

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